Consegnato ad Aslti il ricavato della vendita del libro di Francesco Mongiovi’

14 mila euro: è il ricavato della vendita del libro  “Uomo di Stato” di Francesco Mongiovì donato  ad Aslti, l’associazione siciliana contro le leucemie e i tumori infantili che ha sede nel reparto di Oncomematologia pediatrica dell’Arnas Civico.  L’assegno è stato consegnato ieri dall’autore nel corso di una cerimonia presentata dalla giornalista Licia Raimondi, nell’atrio del padiglione oncologico dell’Ospedale, dopo mesi di un tour di presentazioni in scuole e istituzioni.  “Uomo di Stato “, con la prefazione dell’ex capo della Polizia, Franco Gabrielli,  è il racconto di una vita nella Polizia di Stato di Francesco Mongiovì già sovrintendente della Polizia e componente della scorta del giudice Giovanni Falcone. “Con profonda gratitudine, a nome di ASLTI desidero ringraziare Francesco Mongiovì per aver scelto di destinare i proventi del suo libro “Uomo di Stato” alla nostra associazione – afferma la presidente di Aslti, Antonella Gugliuzza –  questo gesto va oltre il valore materiale del contributo: è un atto di grande sensibilità e responsabilità, che unisce la memoria, il coraggio e il senso dello Stato alla solidarietà concreta verso i bambini e le famiglie che ogni giorno affrontano momenti difficili. Siamo onorati di ricevere questo sostegno, che rafforza il nostro impegno”. Mentre  Ilde Vupetti, direttrice dell’area operativa di Aslti e fundraiser, sottolinea “lo straordinario impegno e l’entusiasmo di Francesco Mongiovì nel coniugare la sua storia professionale e di vita con la volontà di contribuire a migliorare la permanenza di bambini e adolescenti nelle corsie dell’Oncoematologia pediatrica”.  Per chi volesse continuare a sostenere l’iniziativa, il libro resta disponibile su Amazon e nelle principali librerie online. “Desidero rivolgere un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto – sottolinea Francesco Mongiovì – ogni copia acquistata si è trasformata in un aiuto concreto per i piccoli guerrieri del reparto e di questo vado fiero”.

Alla cerimonia,che si è svolta venerdì 8 maggio, nell’atrio del padiglione Oncologico, era presente anche il diciassettenne Gioele Della Chiave, conosciuto da Mongiovi’ anni fa nelle corsie del Civico e vero “motore ispiratore” della scelta di “aiutare” i piccoli pazienti dell’Oncoematologia pediatrica.